Associazione” è il termine che si usa per il senso dello stare assieme, di godersi il tempo che si trascorre assieme ad altre persone e di fare qualcosa che piace: la nostra si propone di fare proprio questo.

Unendo il gioco e le persone. Perché, è vero, da sempre il gioco unisce e alimenta l’unità delle persone da tempi immemori, in qualsiasi forma, e con questo proposito è nata la Forgia. 12029762_1265991830083642_7930018173336338995_oSi è voluto promuovere il gioco: non quello tecnologico che “unisce” diversamente le persone dietro uno schermo, ma quello sociale, fisico, manuale, di miniature, di dadi e carte, di risate e pomeriggi. Si, perché cosa si può fare in un giorno di pioggia o in una serata semplice come quella del lunedì sera, in cui in genere non c’è un tubo da fare? Ecco che lo stare assieme assume un valore nuovo e poco conosciuto: si apre al grande mondo dei giochi da tavolo. Con la scusa di tirare un dado o girare una carta, si conoscono persone nuove, paesi e mondi nuovi, caratteri e battute. Addirittura, si costituiscono compagnie nuove o si conoscono persone che abitano nello stesso paese, ma non si ha mai visto. L’associarsi è motivo di novità e soprattutto di linfa vitale per il proprio paese.

Le persone sono ognuno un mondo a sé, con i propri valori, le proprie credenze, il proprio bagaglio e arricchiscono una volta che si aprono e si raccontano. Il tempo che si passa a giocare è quello che si passa anche a conoscere una persona, attraverso la sua strategia di gioco, i suoi racconti e le confidenze.

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Forse è anche questo il motivo per cui, oltre alla naturale inclinazione all’epicità data da chi ha creato il nome dell’associazione, riunendosi assieme si possono forgiare nuovi mondi con altri individui.

Quindi se, oltre a divertirsi, c’è la voglia di fare qualcosa di diverso dal solito e di fare nuovi incontri, tira un dado.

di Rossana Carli